Zonazione

Lo studio dei molteplici fattori che legano il vitigno all’ambiente e alla comunità dei produttori di un territorio avviene grazie a un metodo integrato e interdisciplinare che è in grado di individuare i caratteri del terroir. Questa metodologia è chiamata zonazione viticola.
Il progetto di zonazione del territorio del Chiaretto e del Bardolino, voluto dal Consorzio di tutela, è stato realizzato fra il 2002 e il 2007.
Dal punto di vista metodologico, la zonazione del Bardolino è stato un progetto territoriale interdisciplinare che si è articolato in quattro anni di attività durante i quali sono studiati i vitigni più rappresentativi: la Corvina Veronese e la Rondinella.
L’attività svolta ha permesso di pubblicare il manuale d’uso del territorio che intende essere di aiuto ai produttori del Chiaretto e del Bardolino, fornendo indicazioni sia tecniche che agronomiche e aiutando nella scelta dei vitigni, dei cloni e dei portinnesti, in funzione della localizzazione del vigneto.
La zonazione ha rappresentato anche il punto di partenza verso la riscoperta e il ripristino delle tre sottozone – Montebaldo, La Rocca e Sommacampagna – già note a fine Ottocento, ma non delineate nell’originario disciplinare del 1968.

I risultati dell’indagine sono confluiti nel volume “La zonazione del Bardolino. Manuale d’uso del territorio”, scaricabile in pdf.